05 Dicembre 2019

La Nostra Storia
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Avis Quarrata
Anno di Fondazione - 1961


Primo presidente, Ulderigo Fabbri è l’anima ed il propulsore della neo costituita sezione locale della Associazione Volontari Italiani del Sangue, oramai in quegli anni già af- fermata in tutta Italia per il suo benefico scopo dedito alla raccolta ed alla donazione di sangue in forma spontanea, anonima e gratuita.
Nel marzo 1962 il dottor Capecchi ne diventa direttore sanitario; le donazioni si effettuano la domenica mattina in una sala messa a disposizione dall’ospedale Caselli.
Nel dicembre 1963 si svolge la prima Festa sociale. Anno molto importante è il 1965, nel quale le donazioni vengono spostate dalla domenica al sabato pomeriggio e si crea il Gruppo giovani, molto attivo. Nel 1966 si ha il rinnovo delle cariche sociali e viene eletta Presidente Carla Pecorini. Sul finire del decennio viene siglata la convenzione con l’Ospedale di Pistoia e viene acquista- ta un’autovettura per trasportare i donatori dalla loro casa al Centro e viceversa. Nel 1968 viene eletto Presidente Giovanni Chiti, a seguito delle dimissioni di Pecorini per gravi motivi di salute. La fine del decennio vede la stipula della convenzione con Villa Donatello, mentre si fa sempre più forte la volontà e più assidua l’attività, bussando a tutte le possibili porte istituzionali, di avere in Quarrata un Centro di raccolta stabile autogestito.
Il nuovo decennio si apre con l’elezione a Presidente di Mario Bianchi prima e di Romano Romanelli poi e con i problemi organizzativi che hanno accompagnato l’introduzione dei prelievi. Dopo le dimissioni di Romanelli, Carla Pecorini viene scelta come Presidente in sostituzione. Nel 1974 il “buono bistecca”, valido per l’acquisto di una vera bistecca inizialmente istituito per “rinvigorire” il donatore a seguito della donazione (carne rossa fa buon sangue!), viene sostituito dal “buono colazione” per un ristoro sicuramente meno nobile ma più efficace nell’immediata post donazione. del Centro di raccolta, grazie anche all’ap- porto del Presidente Regionale Avis Bruno Bertoletti e del Dottor Narducci, funzio- nario della Regione Toscana. Inizia quindi “l’avventura” della gestione diretta del Centro Raccolta Avis a Quarrata. Un impegno continuo a garantire la costante presenza di un medico preslevatore, in aiuto al sempre disponibile dott. Capecchi, insieme ad una equipe di paramedici e infermieri professionali. Per fortuna non mancheranno mai sensibilità e disponibilità in vari professionisti locali. Alle elezioni del 1975 molti consiglieri non si ripresentano, stanchi di dover lottare “contro mulini a vento” per ottenere il Centro di raccolta. Nel 1976 si svolge una infuocata assemblea annuale nella quale si minaccia la sospensione delle donazioni, minaccia che poi rimane solo sulla carta, prevalendo nei consiglieri la coscienza di dover continuare a lottare per il bene dei malati bisognosi. Scelta poi rivelata saggia, poiché il 14 gennaio 1977 è finalmente accolta la domanda di apertura Si avviano i primi contatti con la scuola media locale per poter fare incontri di sensibilizzazione verso gli studenti. Iniziativa che si ripeterà ogni anno coinvolgendo le seconde classi sia del plesso di Quarrata che di Vignole.
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Avis Nazionale
AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un’associazione privata, senza scopo di lucro, che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne abbiano necessità, attraverso la promozione del dono, la chiamata dei donatori e in alcuni casi anche la raccolta diretta di sangue, d’intesa con le strutture ospedaliere pubbliche.
Fonda la sua attività sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana.

Vi aderiscono tutti coloro che hanno intenzione di donare volontariamente, anonimamente, periodicamente e gratuitamente il proprio sangue, ma anche chi, non potendo compiere questo gesto perché non idoneo, desideri collaborare gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione.

Oggi è la più grande organizzazione di volontariato del sangue italiana che, grazie ai suoi associati, riesce a garantire circa l’80% del fabbisogno nazionale di sangue. Nel complesso, AVIS può contare su oltre 1.300.000 soci, che ogni anno contribuiscono alla raccolta di oltre 2.000.000 di unità di sangue e suoi derivati.

AVIS è presente su tutto il territorio nazionale con oltre 3400 sedi (numero che comprende anche 19 sedi fondate in Svizzera da emigranti italiani negli anni Sessanta).

Molto impegno è riservato alla promozione della solidarietà, della cittadinanza attiva e degli stili di vita sani e corretti. A queste attività si aggiunge anche il sostegno alla ricerca scientifca e la partecipazione a progetti di cooperazione internazionale.
Nel conseguimento di tutti questi obiettivi, AVIS può contare sulla collaborazione delle più importanti e prestigiose istituzioni nazionali e di soggetti privati con cui ha stipulato accordi di collaborazione e protocolli d’intesa.

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